Art Shapes
Wolgang Laib_MASI Lugano 2017
Arte

Il silenzioso universo di Wolfgang Laib in mostra a Villa Panza4 minuti di lettura

Gli spazi delle Scuderie e delle Rimesse per le Carrozze di Villa Panza ospitano quattro grandi installazioni, di cui una site-speficic, dell’artista Wolfgang Laib (Metzingen, Germania, 1950). Passegeway il titolo scelto per l’esposizione che chiude il cerchio di un programma espositivo quadriennale, dedicato ai temi cari a Giuseppe Panza: “ritmo e dinamica”, “segno e messaggio”, “luce e colore” e “natura e forma”, esplorando quest’ultimo.

Un universo silenzioso e naturale

La ricerca artistica di Wolfgang Laib abbraccia sopratutto il mondo organico e le culture orientali. Cera d’api, polline, riso, pietra, carta e ottone sono gli elementi vitali delle sue opere, punto di partenza e di arrivo. Esperire le sue installazioni significa immergersi in loro spiritualmente; si percepisce una bellezza visiva estetica, ma anche una sospensione del pensiero critico, della ragione. La dimensione attorno alle sue creazioni diviene meditativa, intima.

Wolfgang Laib, Pollen from Hazelnut, 2002
Courtesy Sean Kelly Gallery

L’universo di Laib è intriso di spiritualità già a partire dal suo percorso autobiografico: formatosi come medico presso l’Università di Tübingen si è presto accorto di quanto tale disciplina si occupi principalmente del benessere fisico, che costituisce solo una parte di ciò che compone l’essere umano, somma di spirito e materia.
Ogni elemento utilizzato nelle sue opere, ogni pieno come ogni vuoto, è la silenziosa dichiarazione di una presenza nel cosmo che, sommata alle altre, dà vita all’universo:

“Quando mi chiedono di parlare del mio lavoro […] è come se dovessi spiegare cos’è il sole o il cielo. Non riguarda me; è l’essenza della vita”.

Nonostante la corporeità dei materiali con cui Laib costruisce le sue opere, il risultato complessivo tende all’astrazione, evoca qualcosa che dobbiamo cercare interiormente, un universo da immaginare nel minimalismo delle forme e dei colori, nella semplicità dei materiali. Materiali che sono spesso effimeri, fragili, ma fonte di vita nella storia del Mondo.

Il mistero che sta all’origine della forza vitale del cosmo si rispecchia anche nella dimensione ritualistica di Laib nei confronti del lavoro: la creazione delle opere, così come la ricerca dei materiali, prevede una concentrazione e un rigore vicini alla devozione.

Passegeway: le opere in mostra a Villa Panza

Nella Scuderia grande di Villa Panza a Varese ci accoglie l’opera che dà il titolo alla mostra: Passageway Inside – Downside (2011-2012), costituita 52 elementi in ottone, barche appoggiate su piccoli cumuli di riso. Laib ci induce al raccoglimento, alla riflessione, mettendoci davanti ad un viaggio dalla meta sconosciuta, più contemplativo che reale. Anche in Crossing the River-for Bodidharma (2021-2022), un nucleo di sette lavori su carta, siamo davanti ad un viaggio, quello spirituale di Bodidharma, mistico indiano che grazie ai suoi insegnamenti, con la pratica della contemplazione, conduce alla saggezza e all’illuminazione.

Wolfgang Laib, Passageway Inside – Downside, 2011 – 2012
52 navi in ottone

A Brahma si ispira invece l’opera Brahmanda (2016-2022), una forma ovoidale di granito nero dal peso di 2000 kg, rinvenuto e recuperato nel territorio della vita quotidiana dell’artista, oggetto – simbolo personale traslato in universale. Il percorso si chiude con un’installazione site-specific, Untitled (2023), realizzata dall’artista con riso e cera d’api. È proprio questo materiale, insieme al polline tra i più specifici dell’artista, a colpire inaspettatamente i nostri sensi. Utilizzato come materiale da costruzione, la cera sprigiona la sua essenza e ci avvicina alla natura celebrata silenziosamente dall’arte di Laib.

Walfgang Laib, Untitled, 2023
Cera d’api e riso

Wolfgang Laib vive e lavora tra il sud della Germania, il sud dell’India e New York. 
Nel corso della sua carriera ha esposto nei principali musei europei e americani e partecipato a numerose edizioni della Documenta e della Biennale; nel 2015 ha ricevuto il Premio imperiale per la scultura.

Passageway
27 ottobre 2023 – 25 febbraio 2024
Villa e Collezione Panza, Varese

https://fondoambiente.it/il-fai/beni/a-villa-panza-wolfang-laib-passageway/

Laureata magistrale in Storia dell'Arte, crede fortemente nella cultura come motore del quotidiano. Ama il cinema fin dai suoi albori, la musica in ogni sua forma, la fotografia, la conoscenza. Scrive soprattutto di Arte, quella cosa capace di parlare dell'essere umano nella sua complessità.