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Arte,  News

Reversos: Madrid ospita la mostra dei quadri al contrario3 minuti di lettura

Fino al 03/03/24 il Museo del Prado di Madrid ospiterà una mostra alquanto singolare. Dimenticate i quadri canonici. Reversos – questo il nome della mostra – vi porterà alla scoperta di ciò che si cela dietro alle opere come le conosciamo – letteralmente.

L’arte oltre la tela

Scopo dell’esposizione è quello di far conoscere il mondo nascosto dietro alle tele. Sì, perché anche questo spazio, che passa normalmente in secondo piano, in realtà può raccontare storie, contenere tracce del passato e addirittura ospitare altri dipinti.

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Una sala della mostra © Museo del Prado

Reversos vuole quindi andare a esplorare quella dimensione nascosta agli occhi dell’osservatore, ma non per questo meno interessante. Una scelta che va incontro alle esigenze e agli interessi delle menti più curiose e degli animi più sensibili, che non si fermano alle apparenze e non si accontentano di quanto è offerto dai limiti del visibile.

Ciò che normalmente non vediamo è pieno di segreti, storie e curiosità. Il retro riflette la storia dell’opera e del suo proprietario; perfino la personalità dell’artista può emergere da esso. A volte si trovano toppe, ritagli o modifiche. Si possono scoprire etichette, disegni, pitture e dipinti; e ancora, enigmi, timbri, dediche, appunti e bozzetti, che ci raccontano molto dell’artista e della sua epoca.

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Un’altra vista dell’installazione © Museo del Prado

Molti nuovi ingressi

Più di 100 opere dal Museo del Prado e altri musei si uniscono per mostrare ciò che non si vede. In questa ampia raccolta trovano spazio diversi artisti contemporanei come Mirό, Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto… artisti che per la prima volta vengono ospitati al Museo del Prado.

Dietro la mostra

Il progetto vede coinvolto Miguel Angel Blanco, artista e commissario della mostra, al quale sono voluti 7 anni per la sua realizzazione.

Interessanti, inoltre, le dichiarazioni di Miguel Falomir, direttore del museo:

L’obiettivo principale dell’esposizione è far pensare allo spettatore che i quadri non siano solo immagini, ma oggetti che non si esauriscono nella mera superficie dipinta. […] La parte retrostante è complementare e spesso più interessante di quella davanti. Per avere un’idea dell’opera d’arte nella sua interezza bisogna osservare entrambi i lati.

M. Falomir

Il direttore ha poi paragonato il fronte e il retro dei quadri a dei siti archeologici:

Mi ricordano le stratificazioni di un sito archeologico, costituito dai vari strati, ciascuno dei quali ci fornisce delle informazioni. Tutto questo è ciò che fa l’opera d’arte.

M. Falomir

Il retro dei quadri è concepito come un oggetto che nasconde storie, segreti e significati. Avervi accesso è un privilegio di cui normalmente possono godere solo addetti ai lavori come restauratori, collezionisti e ricercatori, ma grazie a iniziative come quella che vi abbiamo segnalato oggi, il lato nascosto dell’arte potrà sempre più essere svelato al pubblico.

Laureata in Mediazione Linguistica, non potrebbe immaginare la sua vita senza libri. Appassionata di editoria e traduzione, ama l’arte e la musica e adora i gatti. Collabora con l’app DailyArt come correttrice di bozze ed è al suo esordio come traduttrice editoriale con “I racconti di Burnett”.