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Cinema

Louvre: 5 film con scene nel museo5 minuti di lettura

Il Louvre è uno dei luoghi più iconici del mondo. Situato nel cuore di Parigi, è il museo più visitato al mondo, con oltre 10 milioni di visitatori ogni anno. Un labirinto di gallerie e scale, fra tre ali e quattro piani.

La sua visita richiede una certa organizzazione e preparazione: il consiglio è acquistare i biglietti in anticipo, così da evitare lunghe file, ad esempio sul sito www.hellotickets.it: una piattaforma  dove è possibile prenotare un’ampia varietà di  tour ed esperienze  in tutto il mondo.

Il museo, che ha spento già 230 candeline, ospita una vasta collezione di opere d’arte,tra cui la Gioconda di Leonardo da Vinci, la Nike di Samotracia e la Venere di Milo.

Ma è stato anche un luogo di ispirazione per molti registi che lo hanno scelto come set per alcune delle scene più suggestive del mondo del cinema.

Il Louvre nel cinema

I film che sono stati girati al Louvre sono numerosi e di generi diversi. Alcuni sono film famosi, altri sono meno conosciuti, ma tutti hanno contribuito a rendere il Louvre un luogo iconico anche sul grande schermo.

Tra i generi cinematografici che hanno trovato ispirazione, quelli romantici spiccano per l’utilizzo frequente del museo come sfondo di scene d’amore appassionate. In “The Dreamers”, Isabelle e Theo vivono un incontro magico e corrono, proprio come nella scena di “Band à part”.

Al contrario, altri film hanno scelto scenari più drammatici e misteriosi. In “Belfagor – Il fantasma del Louvre”, Christine si trova ad affrontare il tormento di un demone.

Ecco 5 pellicole dove alcune scene sono state girate proprio al museo parigino.

Bande à part (1964)

Film francese del 1964 scritto e diretto da Jean-Luc Godard, è un esempio di cinema della Nouvelle Vague, segue tre giovani – Franz (interpretato da Sami Frey), Arthur (interpretato da Claude Brasseur) e Odile (interpretata da Anna Karina) – che decidono di compiere una serie di atti criminali.

Nel corso della visita al Louvre, i tre personaggi corrono attraverso il museo in una gara, cercando di stabilire un nuovo record di velocità per attraversare la sala del museo in cui è ospitata la Gioconda di Leonardo da Vinci.

La sequenza è caratterizzata da una narrazione fuori campo insolita, dove la voce del regista Jean-Luc Godard fornisce commenti e istruzioni dirette ai personaggi,una sfida alle convenzioni cinematografiche.

The Dreamers (2003)

Film del 2003 diretto da Bernardo Bertolucci, basato sul romanzo The Holy Innocents di Gilbert Adair, è ambientato durante gli eventi del maggio francese del 1968, esplorando temi di politica, cultura giovanile e sessualità.

La trama segue Matthew (Michael Pitt), uno studente americano a Parigi, che fa amicizia con i gemelli francesi Isabelle (Eva Green) e Theo (Louis Garrel). Condividendo una passione per il cinema, i tre giovani si ritirano nel mondo dei film mentre Parigi è sconvolta dagli eventi politici.

Una scena significativa si svolge al Louvre, celebre museo d’arte a Parigi, durante una giornata di protesta studentesca. I protagonisti decidono di compiere una “prova di amicizia”, coinvolgendo competizioni artistiche e sfide di conoscenza.

Questa sequenza riflette la connessione tra i personaggi attraverso la passione per il cinema e l’arte, sottolineando la natura sperimentale e ribelle della giovane generazione durante quel periodo tumultuoso.

Belfagor – Il fantasma del Louvre (2001)

Si tratta di un film franco-italiano del 2001 diretto da Jean-Paul Salomé, basato sul racconto Il diavolo innamorato di Luigi M. C. Meneghello. La storia segue Belfagor, interpretato da Gérard Depardieu, un demone che cerca rifugio e inizia a esplorare il mondo umano.

Il museo diventa un luogo simbolico che riflette la dualità tra il soprannaturale e l’umano. Alcune scene sono girate all’interno del Louvre, sfruttando l’ambientazione artistica e culturale del museo per amplificare l’atmosfera fantastica del film.

Funny Face (1957)

Film musicale del 1957 diretto da Stanley Donen, con Audrey Hepburn e Fred Astaire nei ruoli principali.

La storia segue Jo Stockton (interpretata da Audrey Hepburn), un’impiegata di un negozio di libri a Greenwich Village, che viene scoperta dal fotografo di moda Dick Avery (interpretato da Fred Astaire). La trama si sviluppa quando Jo diventa una modella di successo e il duo viaggia a Parigi per una sessione fotografica.

In una scena iconica ambientata al Louvre, Audrey Hepburn sfoggia i suoi bellissimi abiti Givenchy, proprio di fronte alla famosa scultura della Nike di Samotracia, esibendo la sua inconfondibile grazia.

Il codice da Vinci (2006)

Film del 2006, diretto da Ron Howard e basato sul bestseller di Dan Brown. Nel film, il Louvre svolge un ruolo cruciale poiché è il luogo di partenza per una complessa trama di enigmi, simboli e segreti, elemento cruciale della pellicola..

La storia inizia con l’omicidio del curatore del Louvre, Jacques Saunière: prima di morire, crea una serie di indizi criptici che portano il simbolista Robert Langdon (interpretato da Tom Hanks) e la criptologa Sophie Neveu (interpretata da Audrey Tautou) in una caccia per risolvere il mistero.

Questa ricerca li guida attraverso le sale e le esposizioni del Louvre, dove scoprono indizi e rivelazioni che li conducono a indagare sui segreti del Graal e della storia del Cristianesimo. Una rappresentazione ricca di atmosfera e mistero, che trasforma le opere d’arte in elementi chiave per la risoluzione dell’enigma.

In conclusione

Il Louvre è un luogo che ha affascinato registi di tutto il mondo, che lo hanno scelto come set per i loro film. I film che sono stati girati al Louvre sono numerosi e di generi diversi, ma tutti hanno contribuito a rendere il Louvre un luogo iconico anche sul grande schermo.

Per chi visita Parigi, è possibile partecipare a tour cinematografici che permettono di visitare i luoghi che hanno fatto da set a famosi film. Ma anche la città stessa è un capolavoro architettonico.

Basti pensare a monumenti come la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo e la Cattedrale di Notre-Dame, che fungono da icone artistiche e simboli della grandezza parigina.

Infatti la città continua a essere una fonte inesauribile di ispirazione per artisti, scrittori e pensatori, mantenendo il suo status di capitale mondiale dell’arte.