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Armonie in evoluzione: alla Babs Gallery di Milano dialogo tra pittura e arte orafa4 minuti di lettura

Alla Babs Art Gallery di Milano (Via Gonzaga 2) due grandi artisti contemporanei dialogano attraverso le tecniche a loro proprie: la pittura e l’oreficeria. Maurizio Fusari e Francesca Nobile danno vita a Armonie in Evoluzione, in mostra dal 15 febbraio al 12 marzo 2024.

L’esposizione prevede 18 dipinti su tela, carta e stoffa di Francesca Nobile (Modica, 1980) e una selezione di 30 lavori dell’artista e orafo Maurizio Fusari (Sant’Angelo Lodigiano, 1964) realizzati dalla fine degli anni Sessanta a oggi.

Materiali preziosi e fluidità del colore

Fusari è uno dei maggiori esponenti dell’arte orafa italiana. Formatosi alla scuola di Giò Pomodoro, si è affermato con originali creazioni personali e collaborazioni con grandi artisti come Aligi Sassu, Salvatore Fiume, Pietro Consagra, Pasquale Galbusera.

Nel mio lavoro” racconta l’autore “metto tutto il mio sentire, sono forme che vengono dalla mente e si caricano di un valore simbolico e ancestrale”. Le materie preziose, lasciate grezze, con le loro superfici irregolari, sprigionano luce ed energia. Come gli anelli e i bracciali rigidi, dove labirinti di solchi e di forme ricordano l’antico.

La lavorazione si fa poi sottile e leggera nelle collane Diramazione e Marte (2019), intrecci d’oro splendenti come ragnatele. I lavori in corallo, sono un omaggio a questo materiale potente e prezioso e rievocano le forme della natura, come l’anello Anemone di Mare (2020).  

Fusari con Giò Pomodoro, Collana Oro giallo e oro bianco, 1970

Gli esemplari realizzati “a quattro mani” sono vere e proprie microsculture da indossare, che riflettono il gusto e le sfide delle opere maggiori degli autori con cui ha collaborato. Come i due anelli in oro, smalto e pietre preziose realizzati con Giò Pomodoro, perfetta e minuta sintesi degli studi dell’artista sulla geometria e la luce, il pendente con pavè di brillanti progettata con Consagra, un girocollo con pendente a forma cavallo di Aligi Sassu e la spilla Pescatore, realizzata per Fiume, in oro giallo e smalti.

Queste collaborazioni” spiega Fusari, “mi hanno fatto capire cosa certi grandi artisti intendessero per gioiello. Mai considerato come una forma minore. Quest’arte nasce infatti prima della pittura e della scultura e incarna il desiderio di indossare un ornamento, presente già nelle culture più antiche“. 

Alle pareti Francesca Nobile presenta la sua produzione datata 2020/2024. L’artista ha sviluppato negli anni un linguaggio personale che liberandosi progressivamente dalla figurazione, è approdato nel 2003 a una pittura liquida, dove macchie di colore invadono il supporto pittorico, lasciando affiorare suggestioni di costellazioni, prati fioriti e tappeti marini.

Francesca Nobile, Liquid death, tecnica mista su fazzoletto di stoffa

Queste forme fluide e leggere sono per lei “espressioni di malinconia e vitalità, raccontano l’aspetto metafisico e il quotidiano”. Il suo lavoro nasce da una riflessione sul corpo, sulla potenza della meditazione e sull’esperienza onirica che conduce gli individui a indagare l’inconscio, le gioie e le profonde paure.

Una ricerca che ha raggiunto solidità anche attraverso la sperimentazione di diversi medium, installazioni e video.  In galleria presenta 2 grandi opere su carta (Wild Side e Controcanto 2023/2024), un trittico su tela (Sol invictus del 2020/22), e una installazione composta da 15 piccole opere. Si tratta della serie Liquid Death, che Nobile ha realizzato a tecnica mista su fazzoletti di stoffa.

Sono lavori, spiega l’artista che “nascono da un ricordo intimo e tenero. Di quando ero piccola, e mio padre si toglieva di tasca il suo fazzoletto stirato e profumato per asciugarmi le lacrime o il naso. Io glielo restituivo bagnato e appallottolato. Era uno scambio che parlava d’amore e di cura. Ho voluto lavorare su questo supporto per restituire al mondo un’emozione, riempirla di colori sgargianti, unire gioia e dolore, come spesso capita nella vita”. 

Armonie in evoluzione: info per la visita

  • Dove: Babs Art Gallery, via Gonzaga 2, Milano
  • Quando: dal 15 febbraio al 12 marzo 2024, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
  • Quanto: ingresso libero

Laureata in Arti, Patrimoni e Mercati nel 2019, scrive di arte, cinema e lifestyle da diversi anni per diverse testate online, tra cui Milano Weekend, Artslife e Trend Online. Nel 2021 fonda Art Shapes per dare voce a chiunque voglia esplorare tutte le forme dell'arte